Agricoltura Svizzera -

ATTUALE

25. maggio 2012, 12:05

FR: produttori versano latte in "piscina" davanti sede Cremo

25.09.2009 - (ats) - Mentre in Europa i produttori di latte sospendono il loro sciopero, in Svizzera il movimento prosegue. Questa mattina si sono radunati in 250 davanti alla sede dell'impresa lattiera Cremo SA, a Villars-sur-Glâne, nel canton Friburgo. Per l'occasione hanno versato il loro latte in una "piscina" costruita davanti allo stabilimento.

"Devono essere almeno 500 litri", ha indicato all'ATS Rudi Berli del sindacato Uniterre commentando il gesto. Il corteo, formato da 142 trattori, è arrivato davanti alla sede di Cremo verso le 9:30, ha indicato la polizia friburghese. Dopo alcuni discorsi e dopo l'azione dimostrativa, la manifestazione è proseguita nella calma all'interno del centro abitato, prima di concludersi ad inizio pomeriggio.

Ieri Cremo SA aveva deciso di ridurre del 5% il volume di latte commercializzato sul mercato svizzero. Una decisione considerata inaccettabile dai produttori, perché non accompagnata da alcun aumento del prezzo. "Siamo tutti d'accordo sulla necessità impellente di ridurre la quantità, ma questa misura deve essere accompagnata da un aumento del prezzo del latte pagato al produttore", ha concluso Berli. Contattata dall'ATS, la direzione di Cremo non era raggiungibile per una presa di posizione.

Al contrario dei loro colleghi europei, che hanno interrotto oggi lo sciopero fino al 5 ottobre - data della riunione dei ministri europei dell'agricoltura -, i produttori di latte svizzeri non intendono sospendere le loro manifestazioni.

All'interno della Confederazione però le sensibilità di fronte alla questione sono differenti. Con lo slogan "ritorniamo gli eccedenti al mittente", i produttori riuniti nell'associazione svizzerotedesca Big-M, hanno intenzione di inviare ogni giorno all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) un pacco contenente latte.

Per Uniterre invece, l'UFAG ha certo una "schiacciante responsabilità"

nella crisi del latte, ma non è più il momento delle azioni simboliche, bisogna piuttosto rendersi visibili alla popolazione per sensibilizzarla meglio.

Principale rivendicazione dei produttori è l'aumento del prezzo del latte a 1 franco al litro, contro i 62 centesimi decisi dall'organizzazione interprofessionale IP Latte la settimana scorsa. Per l'UFAG spetta infatti proprio a quest'ultima il compito di trovare un consenso fra le parti.

Fondata a fine giugno raggruppando la maggior parte dei produttori, trasformatori e grandi distributori del Paese, IP Latte ha il compito di costituire le regole per il mercato. L'elezione del suo comitato era stata particolarmente combattuta. A tal proposito Uniterre denuncia la mancanza di rappresentatività dei produttori al suo interno e chiede una "gestione trasparente delle quote annue".

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